Come scegliamo un ingrediente, e quando decidiamo di non usarlo
Un ingrediente entra in formula se supera tre filtri: efficacia documentata, tollerabilita sulla pelle reattiva, tracciabilita della filiera.
Ogni anno l'industria cosmetica lancia decine di attivi nuovi. Quasi tutti arrivano con uno studio finanziato dal produttore, condotto su venti persone e su una concentrazione che nessuno usera mai nel prodotto finito. Il nostro primo filtro serve a questo: chiediamo studi indipendenti, alla concentrazione reale della formula.
Il secondo filtro e la tollerabilita. Formuliamo pensando alla pelle piu reattiva, non a quella media. Significa rinunciare a oli essenziali profumati, a una parte degli estratti agrumati e ad alcune concentrazioni di acidi che pure darebbero risultati piu rapidi. Preferiamo un risultato in otto settimane a un risultato in tre con il 15% di reazioni.
Il terzo filtro e la filiera. Sappiamo il nome del frantoio che spreme le nostre olive e quello dell'apicoltore che ci vende la cera. Non e romanticismo: e l'unico modo per sapere se un raccolto e stato trattato, e per rifiutare un lotto quando i parametri non tornano.
Nel 2025 abbiamo scartato quattro attivi arrivati fino alla fase di stabilita. Due per instabilita del colore oltre le dodici settimane, uno per un fornitore che non ha saputo documentare l'origine, uno perche il beneficio misurato era indistinguibile dal placebo.
Questo processo rende il catalogo lento. Otto prodotti in quattro anni non e un numero che impressiona un investitore, ed e esattamente il motivo per cui non ne abbiamo.