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La routine del mattino in tre passaggi, e perche il quarto e inutile

Detersione, trattamento, protezione. Tutto quello che si aggiunge dopo lavora contro il tempo che avete a disposizione.

Rituali 6 minuti di lettura
Mensola di marmo con flaconi, panno di lino piegato e luce filtrata dalle persiane

La ricerca sul comportamento dei consumatori italiani dice una cosa scomoda: la routine media dichiarata conta cinque passaggi, quella effettivamente eseguita ogni giorno ne conta due. La differenza non e pigrizia, e tempo. Alle sette e venti del mattino nessuno stratifica sette prodotti.

Il primo passaggio e la detersione. Non e negoziabile e non e sostituibile con l'acqua: durante la notte la pelle produce sebo e il cuscino ci lascia sopra tutto quello che ha raccolto. Un gel-crema a tensioattivi vegetali fa il lavoro in venti secondi.

Il secondo e il trattamento, cioe l'unico prodotto della vostra routine scelto per un problema specifico. Se avete discromie, e un siero alla vitamina C. Se avete secchezza, e un idratante. Non e mai un prodotto scelto perche era in offerta.

Il terzo e la protezione solare, che in Italia serve anche a gennaio: la radiazione UVA attraversa le nuvole e i vetri delle finestre e resta stabile per gran parte dell'anno. Applicatene una quantita pari a due dita, che e circa tre volte quella che state usando adesso.

Il quarto passaggio, quello che quasi tutti aggiungono, e il tonico. Nella cosmetica moderna un tonico serve solo se contiene un attivo che vi interessa; se e acqua profumata sta occupando trenta secondi della vostra mattina e trenta euro del vostro budget.

Una precisazione. Questo articolo non sostituisce il parere di un dermatologo. Se avete una condizione cutanea in corso, una terapia farmacologica o un dubbio su una reazione, parlatene con un medico prima di cambiare routine.
Alessandra Recalcati nel laboratorio di Putignano
Scritto dal laboratorio Revisione di Alessandra Recalcati, cosmetologa e direttrice scientifica